Confraternita di N. S. della Neve e San Nicolò

SEDE: Piazza S. Nicolò 2 – Albisola Superiore (SV)

NUMERO CONFRATELLI/CONSORELLE:

PRIORE ATTUALE:

CAPPA: I Confratelli e le consorelle indossano la cappa bianca con nastri bianchi

FESTA PATRONALE: I° sabato di agosto,N.S. della Neve – 6 dicembre, S. Nicolò

VISITA DELL’ORATORIO: Tel. 347.2767339

CENNI STORICI:

La Confraternita ha sede nell’oratorio impropriamente noto come di S. Nicolò, in quanto come tale era sino al 1820, quando alla Confraternita si aggiunse il titolo di N.S. della Neve. In realtà la Confraternita era già esistente dal 1585 quando fu visitata da mons. Mascardi. L’edificio, attiguo alla chiesa parrocchiale, risale al 1612, è di grandi dimensioni, a unica navata con volta a botte a tutto sesto e presbiterio quadrato; la facciata è scandita da quattro lesene. Il portone d’entrata è inscritto in una sontuosa cornice e fiancheggiato da due colonne; lo sovrasta un bassorilievo dello scultore savonese Antonio Brilla (1831 – 1891) e, sul timpano, una finestra a forma di rosone. All’apice degli spioventi del tetto, si trovano anche due statue, fra le quali è posta un’aquila con le ali aperte che sorregge una Croce in marmo. L’oratorio è ubicato al di fuori del centro abitato, attiguo alla chiesa parrocchiale e lo si raggiunge salendo un caratteristico percorso acciottolato recentemente restaurato. Anche la facciata è stata restaurata in epoca recente, come pure i muri perimetrali su uno dei quali sono stati sistemati tre quadri in piastrelle di ceramica con raffigurati San Nicolò, La Madonna della Neve e un Crocifisso. Un altro Crocifisso, conservato nella vicina parrocchiale, è opera documentata del 1727 di Anton Maria Maragliano. L’interno è scandito dai seicenteschi scanni lignei che avvolgono le lunghe pareti laterali dall’ingresso fino al presbiterio. Quest’ultimo si presenta affrescato e irrobustito da lesene sormontate da capitelli e stucchi dorati. Alle pareti, in apposite nicchie in legno poste ai lati dell’altare, si possono ammirare la cassa processionale di San Nicolò opera di Anton Maria Maragliano che risale al 1708, la cassa di S. Isidoro agricoltore, scolpita da Antonio Brilla nel 1881 e un Crocifisso processionale di Gianbattista Bissoni (Genova, 1597 – 1657). Sopra il portone d’ingresso è una balconata in legno con un piccolo organo a canne del XIX secolo. L’altare barocco è in marmo intarsiato e policromo. Lungo le pareti si aprono le nicchie con dodici monumentali statue in gesso alte circa tre metri rappresentanti gli Apostoli,e altre due nel presbiterio rappresentanti S. Barnaba e San Paolo, opere anch’esse di Antonio Brilla. L’oratorio conserva inoltre molti arredi liturgici, recentemente oggetto di restauro: sette mazze processionali, due in argento, quattro in legno dorato, una particolare della Compagnia del SS. Sacramento del Seicento; due stendardi antichi posti in bacheche lignee che si aprono a libro permettendo di ammirare da entrambe le parti i preziosi ricami. I confratelli indossano cappa bianca con nastri bianchi.