Confraternita di San Carlo

INDIRIZZO: via Vecchia, Calice Ligure (SV)

NUMERO CONFRATELLI/CONSORELLE:

PRIORE ATTUALE:

CAPPA: I Confratelli e le consorelle indossano la cappa bianca con tabarro rosso

FESTA PATRONALE: 4 novembre, S. Carlo

VISITA DELL’ORATORIO: Telefonare 334.2715409

La Confraternita esisteva già nel XV secolo ma era intitolata a S. Nicolò. Assunse il nome attuale tra la fine del Cinquecento el’inizio del secolo successivo, comunque dopo la visita del visitatore apostolico mons. Mascardi, avvenuta nel 1585, nella quale è ancora indicata col vecchio nome. La costruzione dell’oratorio attuale iniziò nel 1756 su di un terreno ceduto in permuta dalla parrocchia, al posto di quello vecchio che era inglobato nella costruzione della nuova chiesa parrocchiale iniziata in quegli stessi anni; esso fu inaugurato e benedetto nel 1763.L’edificio si presenta a navata unica con una pregevole facciata in stile rococò, con un interno ampio, di un barocco ben proporzionato, sobrio ed elegante; l’acustica è eccellente e vi si svolgono concerti con una certa regolarità. Purtroppo l’originario coro ligneo dei confratelli è stato distrutto in gran parte all’inizio degli anni Sessanta del secolo scorso e ne resta solamente la parte iniziale posta all’ingresso dell’edificio. Vi sono comunque conservate numerose opere d’arte tra le quali ricordiamo: una grande pala raffigurante la Madonna della Rocca tra i Santi Nicola, Carlo e Giovanni Battista, risalente al XVII secolo, un prezioso e raffinato Cristo crocifisso con perizoma svolazzante opera settecentesca attribuita al Maragliano; ancora, un altro Crocifisso processionale del 1834 dello scultore Rusca, e un dipinto con Madonna col Bambino del XVIII secolo sovrastante una nicchia dell’abside, dove è collocata una statua lignea del 1763 di probabile provenienza spagnola, raffigurante San Carlo con tre Angeli; infine la grande pala raffigurante la Messa di Bolsena con Trinità e Anime Purganti datata 1633. La Confraternita è stata rivitalizzata nel 2009e ha ottenuto il riconoscimento civile nel 2012. I suoi membri, oggi circa quaranta, hanno sempre operato in fattiva collaborazione con la parrocchia e così continuano a fare svolgendo anche un prezioso servizio di animazione liturgica. In diverse occasioni si impegnano anche inattività caritative in collaborazione con enti di volontariato. Nelle processioni indossano la Cappa bianca con tabarro rosso. Possiamo infine ricordare che durante l’ultimo conflitto mondiale furono portate nell’oratorio nove salme in avanzato stato di decomposizione disseppellite al pian dei Corsi dove era stato incendiato un accampamento di partigiani.