Notizie storiche

Preistoria
Le arenarie e i ciottoli delle spiagge di Varazze risalgono a 37 milioni di anni fa (Oligocene), testimonianza di una storia che si sviluppa attraverso i secoli, attraverso gli uomini. Il primo insediamento umano sorse nella frazione dell’Alpicella nel II° millennio a.C.. come testimoniano i reperti archeologici del locale museo (il museo apre su richiesta e per i gruppi), che confermano la presenza dell’uomo durante il Neolitico.

Epoca romana
Più tardi, nelle immediate vicinanze della locale stazione ferroviaria sorse nel I° secolo un centro cantieristico dell’Impero romano denominata “Ad Navalia”. La prima citazione ufficiale del nome “Ad Navalia”, indicata sulla Tavola Peutingeriana, la più antica carta stradale risalente al III sec. a.C., indica che in età romana Varazze era una stazione per i rifornimenti delle truppe e il cambio dei corrieri addetti al servizio postale.

Medioevo
Il nome fu soppresso con l’occupazione della Liguria da parte dei Longobardi. All’inizio dell’anno Mille, dopo una sanguinosa occupazione militare, emerge il nuovo nome di Varazze (Varagia e Varagine), “paese del varo” (come risulta da un diploma aleramico dell’imperatore Ottone I del 967). Fu ampliata dopo la contesa tra Genova e Savona e in seguito divenne feudo dei Marchesi Ponzone e Malocello che la cedettero a Genova (fine del XIII secolo). Da allora Varazze seguì le sorti di Genova, sempre alle prese con nuovi conflitti. Terribile la battaglia del 1525 quando Giogante Corso, capitano di Francesco I, dopo un interminabile assedio di cannoni riuscì a far prigioniero il comandante di Genova Bartolomeo Fazio, l’ammiraglio dell’imperatore Ugo di Moncada e altri capitani genovesi. Vi nacque il domenicano Jacopo da Varagine, autore della “Legenda Aurea” e Arcivescovo di Genova. Fu Comune autonomo e capitale della podesteria che comprendeva Celle Ligure e Albisola (1343).
Le fiorenti attività legate alla costruzione della navi e delle imbarcazioni furono i presupposti per una continua lotta, in epoca medievale, tra i comuni di Savona e Genova per il controllo del feudo e del territorio varazzino. Rientrato alla fine nell’orbita di influenza genovese, dopo la stesura e gli accordi della pace di Varazze del 1251 sulla divisione dei possedimenti territoriali savonesi e genovesi, il feudo venne venduto nel 1290 dai Malocello alla Repubblica di Genova che elevò il borgo di Varazze a sede dell’omonima podesteria avente come giurisdizione territoriale i borghi odierni di Cogoleto, Celle Ligure, Albissola Marina, Albisola Superiore e Stella.
Nel 1600 la popolazione raggiunse le 4mila unità, di cui circa un migliaio erano pescatori. Nel 1684 Varazze cedette i suoi tre cannoni a Genova, con cui divise le sorti fino al 1798.

Dal ‘700 ad oggi
Con la caduta della Repubblica di Genova (1797), sull’onda della rivoluzione francese e a seguito della prima campagna d’Italia di Napoleone Bonaparte, la municipalità varazzina rientrò dal 2 dicembre 1797 nel Dipartimento del Letimbro, con capoluogo Savona, all’interno della Repubblica Ligure.
Nel 1800 fu teatro degli scontri tra Francesi e Austriaci. Agli inizi del secolo erano in attività 414 cantieri, dal 1866 al 1869 furono varate 157 navi.
Nel 1815 fu inglobato nel Regno di Sardegna, così come stabilì il Congresso di Vienna del 1814, e successivamente nel Regno d’Italia dal 1861. Dal 1859 al 1927 il territorio fu compreso nel V° mandamento omonimo del Circondario di Savona facente parte della provincia di Genova; nel 1864 ottenne il titolo di città; nel 1927 anche il territorio comunale varazzino passò sotto la neo costituita provincia di Savona.
Lo Stemma odierno, passato per secoli di modificazioni, riprende la croce e la lettera “V” di Varazze della prima testimonianza (1716). La cantieristica lasciò spazio al turismo (il primo bagno marino fu dedicato alla Regina Margherita nel 1887). Visse i momenti difficili del secondo conflitto mondiale, nel 1944 subì un’incursione aerea che sventrò molti edifici (anche S.Ambrogio, recuperato nel 1970). Con la ricostruzione, Varazze ottenne prestigio come centro balneare e si è più volte riconfermata “Bandiera blu d’Europa”.