S.Croce

INDIRIZZO: Frazione Casanova, Varazze

NUMERO CONFRATELLI/CONSORELLE:

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PRIORE ATTUALE:

CAPPA: I Confratelli indossano la cappa bianca con cordone bianco; le Consorelle una mantella bianca con bordi rossi. Il Priore e il Vice Priore vestono una tunica rossa con prezioso tabarro in velluto

FESTA PATRONALE: 14 settembre, Esaltazione della S.Croce.


CENNI STORICI

Il primo documento che regolava la vita della Confraternita porta la data del 6 febbraio 1759: sono i Capitoli per la Compagnia di Morte e Orazione nella chiesa parrocchiale. Da uno stralcio di questo regolamento è possibile dedurre che tutti gli abitanti della frazione dai 15 ai 60 anni avevano l’obbligo di iscriversi alla Confraternita; all’accompagnamento dei defunti avrebbe dovuto partecipare almeno un membro per ogni famiglia.


IMMAGINI

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SEDE

La costruzione dell’Oratorio, a navata unica, è da ricondursi al 1859; negli anni successivi è stato interessato da diversi interventi di restauro, gli ultimi avvenuti tra il 2007 e il 2009. Negli anni venne destinato anche ad usi diversi rimanendo però sempre sede della Confraternita. Al suo interno si trovano una tela raffigurante la S.Croce con due confratelli in cappa inginocchiati, le casse processionali di S.Sebastiano, compatrono della Parrocchia, opera di Antonio Brilla a cui è legata una curiosa leggenda che la vuole mancante di un dito, in quanto l’arto mancante sia in possesso di un emigrante di Casanova negli Stati Uniti, principale mecenate dell’opera. Si trovano inoltre la cassa processionale di S.Isidoro patrono degli agricoltori e quella del Beato Jacopo da Varagine, Arcivescovo di Genova, raffigurante la pacificazione delle famiglie dei Mascherati e dei Rampini, che ebbe i natali in questa frazione, tre crocifissi il più prezioso attribuito alla scuola del Maragliano e pastorali lignei.


ATTIVITA’

L’impegno è rivolto alla cura delle celebrazioni religiose, al suffragio dei defunti, alla partecipazione delle catechesi comuni a livello cittadino, allo svolgimento delle processioni dei Santi patroni. Importante sono le opere di carità di vario genere: dalla visita agli anziani e ai malati, alla raccolta di generi alimentari e di offerte per le persone bisognose oltre a cercare di essere attenti alle necessità attuali. Insieme alle pratiche religiose viene curata la conservazione degli Oratori e del patrimonio artistico cercando di avvicinare persone nuove alle consuete attività.