S.Giovanni Battista

INDIRIZZO: Frazione Cantalupo, Varazze

NUMERO CONFRATELLI/CONSORELLE:

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PRIORE ATTUALE:

CAPPA: I Confratelli e le Consorelle indossano la cappa bianca con cordone rosso, i bambini vestiti da “pellegrini” una cappa bianca, con tabarro marrone e bordone nero, bisaccia a tracolla e bastone con fazzoletto bianco. Il Priore e il Vice Priore vestono una preziosa tunica dorata con tabarro rosso finemente ricamato

FESTA PATRONALE: S.Giovanni Battista si celebra la domenica più vicina al 24 giugno; importanti anche la festa della Madonna delle Grazie l’ultimo sabato di maggio e S.Caterina da Alessandria il 25 novembre.


CENNI STORICI

La chiesa parrocchiale di S.Ambrogio, nel centro di Varazze, sorgeva distante dall’abitato di Cantalupo e nel 1795 i capifamiglia del paese ne parlavano all’allora Parroco desiderando costituire una Confraternita, che fu poi legalmente costituita con atto pubblico presso il Notaio G.B. Perata il 15 giugno dello stesso anno. Il 15 settembre il Serenissimo Senato della Repubblica di Genova approvava il regolamento dell’appena costituita “Confraternita di S.Gio Batta della Villa di Cantalupo”. Iniziò da li la vita di questo sodalizio scandita da cerimonie religiose, incontri e opere di misericordia mantenendo fede ai dettami dei fondatori.


IMMAGINI

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SEDE

Sede della Confraternita è la chiesa di S.Giovanni Battista, la cui prima intitolazione era solo a S.Caterina di Alessandria che si trova sulla piazza del paese esistente dal XIII° secolo e che subì alcuni cambiamenti. Nel 1833 fu dotata del coro, gli stalli in legno furono realizzati nel 1856 e nel 1885, grazie al benefattore Giovanni Gio Maria Baglietto venne affidato al pittore Antonio Novaro, il compito di ornare la chiesetta che nel 1886 fu ampliata. Gli affreschi datati 1894 che adornano la chiesa, raffiguranti la predicazione del Battista nell’abside e il martirio di S.Caterina “delle ruote” nella navata centrale, sono opera del pittore Luigi De Servi che operò molto in Liguria; a Varazze lavorò anche per il santuario di S.Caterina. Tra le opere lignee sono conservati tre Crocifissi processionali: il primo acquistato nel 1830 a Genova, mentre nel 1851 ne fu acquistato uno più grande da una Casaccia genovese opera del Bissoni la cui croce fu ricavata da un albero di pero cresciuto nella zona. Nel 2007 fu acquistato un Crocifisso medio. Anche le casse processionali sono tre: il Battesimo di Gesù da parte di S.Giovanni Battista del 1886 dello scultore genovese Paolo Olivari, del 1910 S.Caterina di Alessandria di Ferdinand Stuflesser e la Madonna delle Grazie scolpita da E.G. Virando di Torino e donata da Domenico Baglietto emigrato a Buenos Aires e miracolato dalla Vergine. Sono presenti anche tre preziosi pastorali in legno e uno stendardo.


ATTIVITA’

l’impegno è rivolto alla cura delle celebrazioni religiose, al suffragio dei defunti, alla partecipazione delle catechesi comuni a livello cittadino, allo svolgimento delle processioni dei Santi patroni. Importante sono le opere di carità di vario genere: dalla visita agli anziani e ai malati, alla raccolta di generi alimentari e di offerte per le persone bisognose oltre a cercare di essere attenti alle necessità attuali. Insieme alle pratiche religiose viene curata la conservazione degli Oratori e del patrimonio artistico cercando di avvicinare persone nuove alle consuete attività.