S.Giuseppe e SS.Trinità

INDIRIZZO: piazza S.Ambrogio, Varazze (rione Borgo)
NUMERO CONFRATELLI/CONSORELLE: 52

E-MAIL/SITO WEB/TELEFONO: giovanni.laviosa@virgilio.it, tel. 019 98033

PRIORE ATTUALE: Ambrogio Cavallero

CAPPA: bianca con cordone bianco; tabarrino nero con ricami d’oro

FESTA PATRONALE: San Giuseppe (19 Marzo) e SS. Trinità (la domenica successiva alla Pentecoste)


CENNI STORICI

L’Oratorio, sito in Piazza S. Ambrogio, si vuole sia stato fondato dai Vescovi Monaci ospedalieri di S. Maria in Betlemme che soggiornarono a Varazze dal 1139 al 1424.

Il Vescovo Betlemmitano costruì, verso la fine del XIII secolo, la nuova chiesa dedicata a S. Ambrogio, con annesso ospizio e cimitero.

L’ospizio, dedicato a S. Maria in Betlemme fu affidato alla corporazione dei “maestri d’ascia, calafati, carpentieri, e falegnami”, la più importante fra le corporazioni cittadine di “arti e mestieri” dell’epoca, dedita alla costruzione delle navi.

Il primo nome di quest’oratorio fu quello di “Santa Maria in Betlemme”. Successivamente fu aggiunto anche “e del transito di San Giuseppe” e dal popolo indicato come “S. Giuseppe”.

Nel 1606 in quest’oratorio fu ospitata anche l’Arciconfraternita della SS. Trinità che aveva la finalità di aiutare le famiglie delle persone rapite dai barbareschi e poi vendute come schiavi in Tunisia.

Le due confraternite si sono fuse nel 1945.


IMMAGINI

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SEDE

Dal punto di vista architettonico quest’Oratorio è di estrema semplicità: esso è a forma di capanna, sormontato da un piccolo campanile a cavaliere dotato di due campane; sulla facciata principale un ampio portale; due lunghi sedili in pietra verde e un’ampia finestra quadrilobata, caratteristica degli edifici sacri del 1500.

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Sacra Famiglia

Verso sud, in Piazza S. Ambrogio, vi è un ingresso secondario al quale si accede da una bella scalinata semicircolare. (Foto 1)

Il portone è sormontato da un affresco raffigurante S. Giuseppe prezioso dono del pittore Aldo Carpi, eseguito nel 1926.

Sulla facciata vi è murata una lapide dello scultore Nanni Servettaz del 1955 a ricordo dei Caduti in Guerra.

All’interno dell’Oratorio – di circa 30 metri e largo 10 metri – lungo le pareti, vi sono due file di panche, in legno, per i fedeli, e a lato del portone d’ingresso, gli antichi scranni lignei per il Priore, sottopriore e maggiorenti.

Alle pareti, in cornici di stucco sono conservate otto grandi tele del XVII-XVIII secolo, raffiguranti scene della vita di S. Giuseppe:

  • L’Annunciazione
  • Lo sposalizio di Maria e Giuseppe
  • La nascita di Gesù
  • Adorazione dei Magi
  • Fuga in Egitto
  • Il ritrovamento di Gesù dodicenne al tempio che discute con i dottori
  • Il falegname Giuseppe aiutato da Gesù bambino.
  • Il transito di S. Giuseppe.

Il presbiterio è assai ampio, ricco di stucchi con un bell’altare in marmo. (Foto 2)

Al centro della parete di fondo c’è una grande tela di indubbio pregio artistico, che risale al 1600/1700, di autore ignoto, raffigurante la Natività della Vergine.

In due nicchie sono poste le preziosissime statue della Madonna con Bambino e di S. Giuseppe, In antico costituivano la cassa processionale sostituita poi nel 1700 da quella attuale. Esse rappresentano la Fuga in Egitto. Le due figure sono tratte da un disegno di Luca Cambiaso databile dopo il 1570. (Foto 3 e 4)

Di rara bellezza è la Cassa processionale della Sacra Famiglia attribuita alla scuola del Maragliano. (Foto 5)

Altra preziosa opera di scultura e d’argenteria è il Crocifisso processionale: l’immagine risale al 1700 ed è anch’essa opera della scuola di A.M. Maragliano ed è stato recentemente restaurato. (Foto 6)

Prezioso è il pastorale del Priore in argento, marcato “Torretta 1820”, nonché le vesti seriche ed i pastorali sia della Confraternita di S. Giuseppe che di quella della SS. Trinità.

L’Oratorio è completato da una bella cantoria in legno scolpito, dell’inizio del 1822. L’organo costruito nel 1778 da Francesco Bellosio e riformato da Giovanni Mentasti nel 1877 e da Gerolamo Mordeglia nel 1925 è un piccolo prezioso gioiello dell’arte organaria accuratamente restaurato nel 2010. (Foto 7)

Numerosi modelli di navi come ex voto di maestri d’ascia, pregevole è il modello di circa un metro appeso ad una chiave della volta, dovuto all’opera di Giacomo Accinelli e del figlio Pietro fine 1700, inizio 1800, catalogato dalla Soprintendenza dei Beni Culturali.

Sono custoditi anche libri di preghiera e per la recita dell’ufficio d’indubbio valore, anch’essi risalenti al 1700.

Nel 1927, in seguito ad accordi fra la Curia Vescovile di Savona ed il Comune di Varazze, il vicino “Oratorio dei morti” fu demolito e così furono incorporate nelle dotazioni di S. Giuseppe anche la bellissima Croce processionale del Venerdì Santo con i simboli della Passione, e la statua lignea del Gesù Deposto del XVII secolo, restaurata nel 2007. (Foto 8)


ATTIVITA’

La finalità è quella stabilita dal nuovo Statuto delle Confraternite: “Promuovere fra i suoi membri una vita cristiana esemplare con la professione fedele dello spirito evangelico, la sollecitudine per la missione della Chiesa, l’ intensa partecipazione alla vita liturgica e sacramentale, la valorizzazione della preghiera in tutte le sue forme e l’ esercizio comunitario della carità” In particolare: la partecipazione e la cura delle celebrazioni religiose, le preghiere di suffragio dei defunti che sostano i Oratorio, la partecipazione alle catechesi comuni a livello cittadino, lo svolgimento delle processioni dei Santi patroni, l’ annuale allestimento del tradizionale presepe visitabile da cittadini e turisti. Importanti sono le opere di carità di vario genere: dalla visita agli anziani e ai malati, alla raccolta di generi alimentari e di offerte per le persone bisognose collaborando con il Centro di Ascolto Caritas cittadino. Inoltre viene curata la conservazione dell’ Oratorio e del patrimonio artistico in esso contenuto utilizzando anche i contributi resi disponibili da appositi Bandi di Fondazioni e Istituti bancari.