S.Rocco e N.S. della Croce

INDIRIZZO: Frazione Castagnabuona, Varazze

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PRIORE ATTUALE:

CAPPA: I Confratelli indossano la cappa bianca con cordone bianco, le consorelle mantella bianca con bordi dorati e i bambini vestiti da “Pellegrini” cappa gialla con gambaletti bianchi e tabarro verde, bordone nero, bisaccia e zucchetta a tracolla e bastone con fazzoletto bianco. Il Priore e il Vice Priore vestono una tunica gialla con tabarro viola e bordi dorati.

FESTA PATRONALE: 16 agosto; altre feste sono quelle legate alle solennità mariane che si celebrano al Santuario della Madonna della Croce.


CENNI STORICI

Fu fondata agli inizi del’900 da un gruppo di Confratelli di Castagnabuona già iscritti alla Confraternita di N.S.Assunta di Varazze costituendosi con il nome di “Venerabile Compagnia di N.S. del Suffragio” e negli anni si giunse all’intitolazione attuale. La devozione a S.Rocco è remota nel tempo infatti nel XVI° secolo esisteva già una Cappella in onore del Pellegrino di Montpellier. Nel 1577 gli abitanti della frazione manifestarono il loro disagio per la lontananza dalla Parrocchia di S.Ambrogio; nel 1589, con grande insistenza degli uomini di Castagnabuona, il Vescovo diocesano erigeva in Parrocchia la chiesa dei Santi Nazario e Celso di Varazze che da quel momento ebbe giurisdizione sul paese. Anticamente la mattina presto del 16 agosto, festa di S.Rocco, la Confraternita raggiungeva processionalmente il Santuario di S.Caterina mentre l’8 settembre si univa al pellegrinaggio al Santuario di N.S. della Croce insieme alla Confraternita di N.S. Assunta. A questo Santuario gli abitanti della frazioni e i confratelli sono molto devoti prendendosene cura a partire dal lontano 1245 anno in cui venne edificato


IMMAGINI

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SEDE

L’Oratorio di S.Rocco nei secoli venne modificato e ampliato; nel XVIII° secolo venne costruita una chiesetta in stile barocco e, nel 1963 ormai fatiscente, venne demolita e nello stesso luogo venne costruita una chiesa più grande, in stile romanico a tre navate su progetto del’Ingenier Nocelli. Durante i lavori furono rinvenuti i resti dei morti dell’epidemia di peste che colpì il paese nel 1657 portata dagli abitanti che lavoravano nel porto di Genova come Calafati. Gli ultimi importanti lavori di consolidamento si conclusero nel maggio 2007. L’Oratorio, il cui interno è semplice, conserva un’antica tela raffigurante l’Immacolata Concezione con ai lati S.Rocco e S.Antonio Abate e, inferiormente, le anime del Purgatorio, due Cristi processionali il più antico opera di G.B. Rebagliati, quattro mazze processionali e uno stendardo. Un Crocifisso più antico, il primo di cui si era dotato la Confraternita, è attualmente in restauro. La cassa processionale di S.Rocco risale agli anni ’50 ed è dono per grazia ricevuta da Angelo Baglietto “Battaggin” di Cantalupo, sopravissuto al secondo conflitto mondiale.


ATTIVITA’

l’impegno è rivolto alla cura delle celebrazioni religiose, al suffragio dei defunti, alla partecipazione delle catechesi comuni a livello cittadino, allo svolgimento delle processioni dei Santi patroni. Importante sono le opere di carità di vario genere: dalla visita agli anziani e ai malati, alla raccolta di generi alimentari e di offerte per le persone bisognose oltre a cercare di essere attenti alle necessità attuali. Insieme alle pratiche religiose viene curata la conservazione degli Oratori e del patrimonio artistico cercando di avvicinare persone nuove alle consuete attività.